NON RUBATECI IL FUTURO
Roma,
2011-03-02
GRAZIE, BERLUSCONI!
Onorati e orgogliosi di insegnare nella scuola pubblica statale
Finalmente, dopo 17 anni un motivo per ringraziare il (purtroppo anche mio) Presidente del Consiglio!! SONO ONORATA e ORGOGLIOSA che, finalmente, il Presidente del Consiglio abbia pubblicamente dichiarato quello che pensa da sempre ma non aveva mai confessato in pubblico: ODIA gli insegnanti della scuola pubblica, così come i magistrati, perché siamo quelli che riescono a tenergli testa, nell’ambito delle nostre professioni, continuando a insegnare/difendere la nostra magnifica Costituzione, a dispetto suo. Insegniamo valori diversi da quelli delle famiglie? Certo, se i valori sono quelli di quei genitori, ascoltati in più d’una intervista, che sarebbero soddisfatti se la propria figlia potesse partecipare alle sue “feste eleganti” incassando 7000 €!!! In cambio di cosa???? Siamo gli INSEGNANTI che spingono i propri alunni a sviluppare il senso critico, a ragionare quando viene proposto loro qualcosa, ad osservare e ad ascoltare con attenzione quello che vedono nei telegiornali, a non bere tutto quello che viene dalla televisione in modo acritico come fosse oro colato. Insegniamo a “PENSARE”, caro Signor Presidente del Consiglio: per questo le diamo tanto noia!!! Per concludere vorrei ricordare e riportare alla memoria di tutti un grandissimo maestro, presto dimenticato, come accade ai grandi nel nostro disgraziato ma magnifico Paese, che aveva fatto dell’insegnare a pensare il suo manifesto pedagogico cioè Alberto Manzi. Un particolare tanto per ricordare chi era e quanto precorreva i tempi. Solo per amore di verità storica, ora che molti fanno i “Viaggi della memoria” ad Auschwitz (ben vengano, naturalmente!), negli anni sessanta/settanta lui portava i suoi alunni, come uscita didattica alla fine della V elementare, a Monaco di Baviera, al Museo della Scienza e della Tecnica perché, anche lì antesignano, era ben conscio dell’importanza dell’insegnamento delle scienze e poi a Dachau dove non “faceva lezione” ma, ai suoi alunni, sconvolti da ciò che avevano visto, diceva semplicemente: “Ricordate, ragazzi: questa è la Storia”!!!
QUESTI SONO GLI INSEGNANTI CHE ODIA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, CHE GLI FANNO COSI’ PAURA E QUESTI SONO GLI INSEGNANTI CHE SONO FIERI DI ESSERE L’OGGETTO DI TANTO ODIO! NONOSTANTE TUTTO QUELLO CHE QUESTO GOVERNO STA FACENDO, A NOI COME LAVORATORI E ALLA SCUOLA PUBBLICA COME ISTITUZIONE, GRAZIE AL BRACCIO ARMATO DI TREMONTI E ALL’INSULSA GELMINI, CONTINUEREMO NELLA DIFESA DELLA COSTITUZIONE E DELLA SCUOLA PUBBLICA FINO ALL’ULTIMO RESPIRO!!!
P.S. Il primo impulso sarebbe stato quello di scendere in sciopero....invece, a questo punto, Signor Presidente del Consiglio ci paghi e si becchi le nostre lezioni in difesa di tutti quei Valori che sono così ben definiti nella nostra Costituzione che lei, non a caso, non sopporta!
Laura Garofani
Docente di Scuola Secondaria (PUBBLICA!!!)