ASSEMBLEA CITTADINA Facoltà di Psicologia
27 Marzo, Nella facoltà di psicologia in via dei marsi 78 (San Lorenzo), Roma - ore 18.00 per creare una RETE ANTI-CRISI che si riprenda diritti e spazi sociali
Gli ultimi dati Istat ci dicono che solo il 23% dei laureati nell'università del 3+2 trova lavoro nel proprio settore. L'università si è trasformata in una fabbrica di precari che vive di una didattica dequalificata e dell'assenza totale di servizi pubblici per studenti e studentesse. I tagli e le prospettive di privatizzazione dell’università ci presentano un sistema formativo che si divide tra Atenei di serie A e di serie B e elimina così il diritto ad una formazione laica, democratica, partecipata e accessibile a tutti e tutte.
Gli studenti e le studentesse non stanno pagando la crisi?!
I ricercatori sono costretti a portare avanti i propri progetti di ricerca con 1000 euro al mese, sfruttati tramite contratti a tempo determinato, senza vedere alcun contributo per anni, senza ferie, indennità né alcuna garanzia di salario in caso di malattia. Inoltre i tagli negano sempre più spesso la possibilità a molti ricercatori e ricercatrici di portare a termine il proprio lavoro.
I ricercatori e le ricercatrici non stanno pagando la crisi?!
Attraverso ulteriori dati Istat verifichiamo che il
95% delle famiglie sceglie il tempo pieno o quello prolungato per i
propri figli e figlie, ma a causa della legge 137 (Gelmini) già da
settembre verranno licenziati 30000 supplenti annuali e 10000
insegnanti di ruolo nelle scuole primarie e non ci sarà la possibilità
di coprire i turni. In questo modo i bambini e le bambine si dovranno
accontentare di un unico maestro.
Questo implica un ulteriore attacco verso le donne che saranno così
costrette a rinunciare al proprio lavoro e a tornare a casa con i figli
per occuparsi di quei servizi che dovrebbero essere garantiti dalle
strutture pubbliche e dagli ammortizzatori sociali.
Genitori, donne e maestre non stanno pagando la crisi?!
Le scuole italiane cadono letteralmente a pezzi, tanto che periodicamente assistiamo alla morte degli studenti nel luogo che primo fra tutti dovrebbe garantire il loro futuro; ciononostante la scelta del governo rimane quella di investire soldi in missioni di guerra o nella costruzione di grandi infrastrutture, che si rivelano inutili e dannose per l'ambiente. Le riforme scolastiche degli ultimi anni, i media, la classe politica operano per istituire un sistema scolastico e formativo il cui scopo sembra sia di formare generazioni ubbidienti piuttosto che cittadini critici.
I bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze non stanno pagando la crisi?!
Abbiamo visto i 200.000 lavoratori e lavoratrici mandati in cassa integrazione negli ultimi mesi, la chiusura di 60.000 piccole aziende a conduzione familiare, la produzione delle grandi industrie ridotta al 50% e i tantissimi lavoratori precari che non vedranno rinnovato il loro contratto. Adesso ci impongono l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne (mentre il loro salario rimane inferiore a quello degli uomini).
I lavoratori e le lavoratrici non stanno pagando la crisi?!
I migranti e i precari non stanno pagando la crisi?!
Gli studenti e le studentesse della sapienza pensano ancora di non voler pagare la crisi economica e sociale che stiamo attraversando e, non potendo contare sulle politiche sterili e reazionarie di un’ipocrita opposizione parlamentare, pensano ancora che si possa contrastare la crisi con un’analisi “dal basso”, ossia fatta da chi subisce continuamente le sue ricadute.
Sentiamo l’esigenza di costruire una rete con tutte le realtà e le persone che vogliono contrastare concretamente la crisi aprendo un luogo di analisi, di discussione e di conflitto attraverso vertenze e percorsi comuni, ma con un’attenzione costante alle specificità di ognun*.
STANCHI DI SUBIRE E PRONTI A REAGIRE INVITIAMO TUTTI E TUTTE ALLA GRANDE ASSEMBLEA CITTADINA DEL 27 Marzo, facoltà di psicologia in via dei marsi 78 (San Lorenzo), Roma - ore 18.00
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