ARCHIVIO VERBALE ASSEMBLEA
Roma,
2009-03-01
Verbale dell'assemblea del 26 Febbraio, Non rubateci il futuro
VERBALE DELL' ASSEMBLEA CITTADINA DEL COORDINAMENTO NON RUBATECI IL FUTURO - 26 febbraio 2009
il verbale della riunione di coordinamento cittadino di ieri. Ho potuto aggiungere solo i nomi delle scuole presenti nel foglio firme più qualche altra di chi conosco personalmente. Siccome non so di tutti, uno per uno, da quale scuola provengano e siccome la maggior parte dei presenti non ha firmato, non stupitevi se non vi trovate nell'elenco.
L'assemblea ha deciso di concentrarsi sui seguenti appuntamenti
9 marzo pomeriggio, per una manifestazione/sit in al Provveditorato per consegnanre i nostri moduli e farci ricevere dal Provveditore per chiedere con forza notizie sugli organici e su cosa intendono fare con le richieste che non potranno essere soddisfatte. Questa manifestazione è concordata con i precari della scuola che ne hanno fatto un punto centrale del loro percorso. La partecipazione dovrà essere massiccia: bisogna far partire subito l'informazione a genitori e docenti
il 21 marzo l'Assemblea Nazionale delle scuole vorrebbe indire una manifestazione nazionale dei movimenti genitori--insegnanti a Roma. Ci sono adesioni da molte città ma è ovvio che la piazza la tiene la città che la ospita. Considerato lo stallo dei coordinamenti romani è urgente che ciascun coordinamento valuti quali forze può mettere in gioco. Se non ci sono forze tra noi, la manifestazione sarà più saggio non convocarla. Su questo dobbiamo pronunciarci prestissimo e avere le decisioni dei coordinamenti già per il prossimo appuntamento di NRF che sarà
GIOVEDI' 5 marzo ore 17,00 Sala Intermundia scuola Di Donato, Via Bixio, 83
per preparare le iniziative per i due appuntamenti.
Invio anche una lettera alla ministra, ai sindacati, all'USR, che il Comitato degli iscritti FLC (sì, esiste anche questo organo, lo sapevate?) dell'Iqbal ha prodotto riguardo al taglio dei fondi alle scuole e ai crediti che le stesse vantano nei confronti dell'Amministrazione. Potete associarvi se credete.
Intanto i Regolamenti sono stati approvati dal Consiglio di Stato (leggi sotto articolo di Tecnica della Scuola)
Saluti a tutti e tutte
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I Regolamenti sono legge di Reginaldo Palermo
Mancano solo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla
Gazzetta Ufficiale, ma a questo punto è probabile che nelle prossime ore
ci sia una accelerazione. I testi definitivi non sono ancora noti.
Altra mossa a sorpresa del Ministro dell’Istruzione e dell’intero
Governo: come era accaduto a fine agosto quando venne approvato il
decreto legge sul “maestro unico”, anche questa volta l’esecutivo ha
varato due importanti provvedimenti in modo inatteso o comunque con un
buon anticipo rispetto alle attese.
Nella mattinata del 27 febbraio, su proposta del Ministro Mariastella
Gelmini, l’esecutivo ha approvato in via definitiva i primi due
regolamenti attuativi dell’articolo 64 della legge 133.
Uno sulla riorganizzazione e la razionalizzazione della rete scolastica
e dell’utilizzo delle risorse umane e un secondo sulla revisione degli
ordinamenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione.
Entrambi i regolamenti sono stati esaminati dalla Conferenza
Stato-Regioni, dal Cnpi e dal Consiglio di Stato, riscuotendo pareri non
sempre favorevoli.
Il regolamento sul dimensionamento, esempio, ha avuto il parere favore
sia della Conferenza sia del Consiglio di Stato che però ha eccepito non
poco sulle norme relative alla assegnazione degli organici alle singole
scuole: il Governo infatti aveva previsto che questa operazione dovesse
rientrare fra i compiti delle direzioni scolastiche regionali, mentre il
Consiglio di Stato ha fatto osservare che, secondo quanto stabilito da
una sentenza della Corte Costituzionale del 2004, si tratta di una
prerogativa esclusiva delle Regioni .
Al contrario le pesanti critiche avanzate da Conferenza e Cnpi sul
regolamento per il riordino della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
di istruzione hanno trovato poco riscontro nell’esame del Consiglio di
Stato che ha formulato un parere sostanzialmente favorevole.
Nel proprio comunicato il Governo sottolinea che nella scuola primaria,
con l’approvazione del Regolamento sul revisione degli ordinamenti,
“restano confermati gli attuali modelli per gli anni successivi alle
prime classi con la riduzione delle compresenze, garantendo, comunque,
l’assistenza alle mense”. Ed è anche confermato il tempo pieno secondo
il modello delle 40 ore settimanali con 2 docenti per classe.
Per la scuola secondaria di primo grado restano confermate le 30 ore
settimanali di cui una dedicata allo studio della Cittadinanza e della
Costituzione.
Confermato anche il tempo prolungato nella secondaria di primo grado,
con 36 ore settimanali elevabili a 40.
Per quanto concerne l’altro regolamento /“prevale il principio per il
quale le scelte sul dimensionamento scolastico saranno oggetto di un
confronto condiviso con gli enti locali e le Regioni, per individuare
insieme gli eventuali interventi di supporto e di aiuto come
l’organizzazione delle mense e il trasporto scolastico, puntando a
ridurre al minimo i disagi per le famiglie e per gli studenti”. /
Prossimo (e ultimo) passaggio, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Ma a questo punto non ci sarebbe più da stupirsi se nell’arco di
pochissimi giorni i Regolamenti fossero inseriti nella raccolta delle
leggi dello Stato.
*27/02/2009*
--
Paola De Meo
Coordinamento romano genitori-insegnanti
Non Rubateci il Futuro