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Resoconto incontro PROVVEDITORATO 9 Marzo 2009

by Giorgio Longo — last modified 2009-03-11 09:10

In attesa del verbale ufficiale, vi invio un resoconto dell'incontro di ieri al Provveditorato.

Dopo aver messo insieme i moduli delle riconferme delle diverse scuole di Roma, intorno alle 16 il Direttore Generale R. Sanzo ha ricevuto una delegazione di 10 persone formata da rappresentanti:

dei coordinamenti romani(sotto il "cappello" del coordinamento Non Rubateci il Futuro);
dei lavoratori precari;
del sindacato FLC/CGIL.

Per prima cosa consegnamo a Sanzo i plichi contenenti i vari moduli.
Personalmente credo che l'atto dimostrativo della consegna dei moduli abbia colpito nel segno, in quanto dimostrazione che il movimento spontaneo dei coordinamenti genitori-insegnanti nati in questi mesi sia effettivamente rappresentativo. Questo fatto è stato riconosciuto anche dalla CGIL.

Inizia a parlare Rossi della FLC, il quale chiede a Sanzo di adoperarsi affinché le risorse che verranno assegnate siano in grado di soddisfare le richieste dei genitori e affinché venga salvaguardata l'istruzione nella nostra regione

Interviene poi Alessandro (insegnante) a nome dei coordinamenti romani, il quale illustra punto per punto le richieste presenti nella piattaforma che era stata fatta circolare  nei giorni scorsi e che allego nuovamente. <<appello per il 9.doc>>

Successivamente interviene Salsano, insegnante del movimento precari, che - oltre a riprendere alcuni punti già esposti da Alessandro come il tema della sicurezza - chiede anche assicurazioni sui tempi in cui verranno decise le supplenze per il prossimo AS. La preoccupazione è infatti che, essendo tutto slittato di un mese, il provveditorato non faccia in tempo ad espletare tutti gli adempimenti necessari per assicuare una corretta partenza dell'AS 2009/2010.


Sanzo introduce il discorso fornendo i dati(non ancora definitivi) relativi alle iscrizioni per la scuola primaria statale:

1% di richieste per le 24 ore
3% di richieste per le 27 ore
40% di richieste per le 30 ore
49% di richieste per le 40 ore

Il restante 7% fa riferimento a scuole paritarie e ad altre situazioni particolari.

Beh credo che sia un bel successo, anche perché mi diceva Daniela Volpe  che è la prima volta che nel Lazio le domande di tempo pieno superano quelle dei moduli a 30 ore.

Ecco poi come Sanzo, assieme a due altri dirigenti, rispondono ai diversi punti:

Rispetto della scelta delle famiglie: Sanzo dice che il MIUR non ha ancora comunicato l'entità dei tagli che verranno chiesti a livello regionale, e quindi non può per ora dire se potrà essere soddisfatta la scelta dei genitori in termini di tempo scuola. Quello che Sanzo dice chiaramente è che in ogni caso le compresenze spariranno e quindi il modello pedagogico sarà comunque diverso anche a parità di orario. Sanzo dice che per quest'anno sono previsti circa 2.500-2.700 pensionamenti di docenti e 400 di personale ATA. Solo quando si conoscerà l'entità dei tagli, si potrà vedere se i risparmi(pensionamenti/ore di compresenza in meno/unificazione delle cattedre a 18 ore per le medie ecc) saranno sufficienti, oppure vi saranno dei veri e propri esuberi. Sanzo concorda sulla gravità del fatto che i tagli non siano ancora stati comunicati.

Trasparenza sui dati delle iscrizioni: Sanzo assicura che tutti i dati aggregati(non quindi per singolo istituto) verranno resi pubblici a breve sul sito web del provveditorato.

Chiarezza sui criteri con cui verranno definiti gli organici: Sanzo e gli altri due dirigenti, ribadiscono di non essere ancora in possesso dei criteri con i quali si dovrà procedere all'attribuzione degli organici. In ogni caso sembra che saranno avvantaggiate quelle scuole in cui il tempo pieno è ad oggi predominante. Infatti Sanzo conferma che i risparmi derivanti dall'eliminazione delle comprensenze del tempo pieno resteranno ai singoli istituti per coprire le classi a 30 ore. Paradossalmente quindi, se una scuola ha solo classi a tempo pieno, essa potrà riutilizzare i risparmi per le compresenze a differenza di altri istituti con modelli misti che invece dovranno utilizzare questi risparmi per le classi a 30 ore(personalmente questo mi sembra un obrobrio perché rischia di generare scuole di serie A e di serie B, oltre ad aumentare il divario tra nord e sud dove il tempo pieno è in percentuali bassissime)

Per quanto riguarda le scuole medie viene confermata la riduzione di un'ora tecnologia, la riunificazione a 18 ore di alcune cattedre tra cui lettere(secondo lo schema 9+9), e la 10a ora di lettere. Questo per le medie potrà rappresentare un serio problema e alcune scuole non potranno garantire la continuità didattica. In casi estremi si potrebbe verificare che un docente si potrà trovare a svolgere un'ora di lezione in 18 classi diverse! Poiché la questione è tecnicamente complessa vi rimando alla petizione http://www.politeia.emr.it/petizione_contro_saturazione_cattedre/

Certezza sui tempi in cui verranno svolte tutte le operazioni: Sanzo e i due Dirigenti, nonostante confermino che c'è un mese in meno di tempo rispetto agli anni passati, confidano che l'AS 2009/2010 partirà regolarmente. Sanzo dice che gli organici verranno definiti secondo le tempistiche seguenti:

elementari entro marzo
medie entro  maggio
superiori entro aprile

Uno dei dirigenti afferma comunque che c'è un vuoto totale di indicazioni su come dovranno essere assegnati gli organici, e questo è naturalmente fonte di preoccupazione per tutti.

I docenti del movimento precari fanno notare che già l'anno scorso le supplenze sono state assegnate in ritardo(verso metà ottobre) e quindi sono molto scettici sul fatto che quest'anno l'aaministrazione scolastica riesca a recuperare il mese di ritardo.

Rispetto di tutte le normative vigenti a partire da quelle sulla sicurezza: Sanzo conferma che la priorità sarà data agli obiettivi di carattere economico, e quindi si potrebbero verificare delle situazioni in cui, in alcune classi, il numero degli alunni potrebbe essere in contrasto con le normative sulla sicurezza. Sanzo dice che sarà responsabilità dei presidi dei singoli istituti assicurare il rispetto della normativa vigente. Questo fatto ci è sembrato essere un punto debole di questa "riforma" e quindi potrebbe essere oggetto di iniziative da parte dei coordinamenti e dei sindacati.

Risposte certe in merito ai fondi per garantire il funzionamento ordinario delle scuole: Sanzo ha detto che su questi aspetti è il Ministero ad essere competente. Sollecitato da noi sul fatto che lui dovrebbe almeno essere a conoscenza di tali informazioni la risposta è stata NO COMMENT!

Sanzo si è dicharato disponibile a riceverci nuovamente tra 15 giorni, quando torneremo al provveditorato per il secondo round.

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