APPELLI E LETTERE
Roma,
2009-05-30
Lettera aperta al Ministro Mariastella Gelmini
Dopo la lettera dei DS dell'ASAL. Sull'emergenza scuola e sui tagli interviene l'Assessore Regionale Silvia Costa
ho
il dovere di segnalarLe, nella mia qualità di Assessore all’Istruzione
del Lazio, il grave stato di emergenza finanziaria in cui si trovano le
scuole statali, come è stato denunciato in questi giorni nella mia
Regione da oltre duecento dirigenti scolastici che, con una lettera
inviata a decine di migliaia di famiglie, hanno messo in evidenza la
loro impossibilità di sostenere il costo delle supplenze, delle visite
fiscali, dei corsi di recupero obbligatori e anche dei progetti
educativi non finanziati direttamente dai genitori.
Non poteva
che essere questa, come avevamo previsto in Conferenza delle Regioni,
la logica conseguenza dei tagli contemplati nella finanziaria 2009, che
ha azzerato persino i fondi per il funzionamento amministrativo e
didattico delle scuole e ridotto del 40% le risorse a disposizione per
le supplenze.
A questo proposito, Le ricordo di averLe
segnalato, a nome del Coordinamento degli Assessori Regionali a me
affidato, la grave situazione che si configurerà nel prossimo anno
scolastico sia sotto l’aspetto didattico che della sicurezza degli
alunni. Infatti, l’abolizione di ogni forma di compresenza dei docenti,
derivata dai tagli agli organici, e l’attuale normativa sulle supplenze
costringerà i dirigenti scolastici, in caso di assenza del titolare, a
smistare gli alunni in altre classi con conseguente ulteriore
sovraffollamento delle aule.
Ma questa situazione è
aggravata ulteriormente dal taglio dei fondi di gestione. Porto come
esempio la situazione del Lazio, dove le scuole sono creditrici dello
Stato per 170 milioni di euro di residui attivi degli anni pregressi e
dove già adesso i docenti sono costretti a chiedere alle famiglie il
rifornimento dei materiali di ordinario consumo.
In questo
quadro di tagli del Governo, la Regione Lazio è già intervenuta
investendo risorse proprie e comunitarie: dai 7 milioni di euro
aggiuntivi per libri di testo e borse di studio, ai 43 milioni
impegnati annualmente per i percorsi triennali di istruzione e
formazione, destinati ai ragazzi a rischio di dispersione; dai 20
milioni utilizzati per fornire di laboratori gli Istituti professionali
e tecnici, ai 10 milioni investiti nell’istruzione e formazione tecnica
superiore; dall’assegnazione di 120 aule informatiche ad altrettante
scuole medie laziali che ne erano sprovviste, fino al recente
stanziamento di 3,4 milioni per sostenere corsi di Italiano per
studenti stranieri e progetti interculturali.
Per quanto
attiene agli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici,
sottolineo che l’Assessorato ai lavori pubblici del Lazio ha stanziato
nel triennio un importo pari a quanto il Ministero della Pubblica
Istruzione ha disposto per l’intero territorio nazionale.
Malgrado
l’enorme sforzo compiuto dal Lazio, dalle altre Regioni e dagli Enti
Locali e malgrado l’impegno professionale e umano del personale
scolastico, non ci sono, gentile Ministro, per le scuole le condizioni
necessarie per garantire quella efficienza, sicurezza e qualità che
tutti auspichiamo e che Lei spesso evoca.
Non bastano più le
parole. Le chiediamo fatti concreti, a partire dall’erogazione
immediata delle risorse dovute alle Istituzioni Scolastiche, allo
stanziamento dei fondi del Miur per i percorsi triennali, ai fondi
integrativi per il diritto allo studio.
Cordiali saluti
Silvia Costa