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2008-12-16
Non è cambiato nulla!
I tagli previsti dall'art. 64 del decreto legge n. 112/08 convertito nella legge n.133/08 permangono. Fino a quando quell'articolo non verrà abrogato non si potrà parlare di vittoria.
Ieri giovedì 11 dicembre c'è stato un incontro tra rappresentanti del governo e sindacati a proposito dei provvedimenti attuativi della legge n.133/08.
Dal
punto di vista mediatico le notizie che sono state soprattutto date
sono due: la riforma delle superiori slitta di un anno e il maestro
unico sarà “facoltativo”.
Pensare che questo sia un successo ha dei grossi limiti. Cerchiamo di capire perché.
I
tagli previsti dall'art. 64 del decreto legge n. 112/08 convertito
nella legge n.133/08 permangono. Fino a quando quell'articolo non verrà
abrogato non si potrà parlare di vittoria.
Slittamento di un anno della riforma delle superiori
Lo slittamento della riforma delle superiori di un anno non vuol ire che non ci sarà, ma solo che è stata rinviata.
Dei
14.187 tagli nella scuola superiore previsti dal Piano programmatico
per il prossimo anno, solo 3.300 riguardano le modifiche
all'ordinamento delle scuole superiori, il resto sono tagli che possono
essere tranquillamente fatti senza regolamenti attuativi. Si tratta
infatti di 7.000 posti per la riconduzione delle cattedre a 18 ore,
2.387 per l'innalzamento in tre anni dello 0,40 del rapporto
alunni/classi e 1.500 per la razionalizzazione dell'organico delle
scuole serali, in tutto circa 11.000. I 3.300 tagli se nella migliore
delle ipotesi non ci saranno il prossimo anno, verranno spalmati nei
due anni successivi, quindi non spariranno.
Per quanto
riguarda i tagli la legge n.133/08 richiama la “clausola di
salvaguardia” introdotta dal governo Prodi con la finanziaria 2007.
Tale clausola prevede che se il ministero dell'istruzione non raggiunge
gli obiettivi di risparmio previsti per un anno, allora ci pensa il
ministero del tesoro a raggiungere ugualmente gli obiettivi mancati.
La
clausola di salvaguardia è stata sospesa dalla finanziaria 2008 solo
per l'a.s. 2007/2008 perché dei 47.000 tagli previsti dalla finanziaria
2007 ne sono stati fatti “solo” 14.000, gli altri 33.000 sono stati
distribuiti, o come si usa dire “rimodulati”, dalla finanziaria 2008 in
tre anni: 11.000 sono stati fatti nell'a.s. 2008/2009, e i restanti
22.000 fanno parte dei 132.000 complessivi previsti dalla legge n.
133/08.
Alla lettera h) del verbale dell'incontro si parla di “
rimodulazione delle economie da realizzare per” l'a.s. 2009/2010 per
via nel mancato avvio della riforma nelle superiori, questo lascia
presupporre che la “clausola di salvaguardia” sarà sospesa, ma solo
eventualmente per distribuire a partire dal 2010 questi 3.300 tagli
previsti per il prossimo anno per il riordino della scuola superiore.
Non
è detto però che questo accada, magari Tremonti si impunta e vuole per
forza risparmiare quanto previsto per il prossimo anno. Il rischio
reale è che i 3.300 tagli delle superiori vengano “rimodulati” sulla
scuola elementare e sulla scuola media, anticipando al 2009 tagli
previsti a partire dal 2010. Distribuendo equamente i 3.330 tagli il
prossimo anno potremmo avere: 18.000 tagli nella scuola elementare (60%
dei tagli previsti in tre anni), 13.300 tagli nella scuola media (45%
dei tagli previsti in tre anni) e 11.000 tagli nella scuola superiore
(40% dei tagli previsti in tre anni).
Maestro unico “facoltativo”
Alla
lettera b) del verbale dell'incontro si legge “ In particolare, per
l'orario a 24 (solo prime classi per l'a.s. 2009-2010) e 27 ore, si
terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie”.
La
legge n. 169/08 non prevede l'obbligo dell'attivazione di classi a 24
ore settimanali con un solo insegnante, ma nel Piano programmatico si
legge chiaramente che più classi a 24 ore verranno attivate, meno i
tagli previsti incideranno su tutto il resto della scuola elementare,
non solo sulle classi prime del prossimo anno. Immaginiamo allora che
nessun genitore richieda il prossimo anno l'iscrizione per il proprio
figlio a una classe a 24 ore, cosa accadrà? Non ci saranno tagli il
prossimo anno? Dubito.
I tagli previsti per il prossimo anno nella
scuola elementare sono 16.300, ma per via della “rimodulazione”
potrebbero essere anche 18.000, e questo indipendentemente dal numero
di richieste a 24 ore. Dobbiamo allora continuare a preoccuparci? Direi
proprio di sì.
Per la scuola media vale lo steso discorso, i
tagli previsti per il prossimo anno sono 11.600, ma sempre per la
rimodulazione potrebbero essere 13.300. Se la riconduzione delle 33/34
ore non sarà a 29 settimanali, ma a 30, i tagli resteranno comunque.
Questo vuol dire che taglieranno sul tempo prolungato oppure aumentando
il numero di alunni per classe.
Per quanto riguarda le
compresenze, sia per il tempo pieno che per il tempo prolungato, non ci
sono garanzie, anzi è certo che salteranno, quindi i due modelli
verranno decisamente snaturati.
Assegnare due insegnanti per
ogni classe a tempo pieno, così come si legge alla lettera c) del
verbale, non è garanzia della contitolarità se verrà imposto per
“regolamento”che uno dei due debba essere “prevalente”.
Due note finali
Rapporto alunni/classi
Anche
se alla lettera f) del verbale dell'incontro si legge che “ sarà
previsto il congelamento per l'a.s. 2009/2010 dell'incremento del
numero massimo di alunni per classe”, non vuol dire che il rapporto
alunni classe non potrà salire, perché questo può tranquillamente
avvenire aumentando il numero minimo di alunni per classe: se sei al di
sotto del minimo e non riesci a formare una classe, avrai una classe in
meno, ma il numero di alunni non cambia, quindi il rapporto
alunni/classi aumenta. In ogni caso sempre alla stessa lettera del
verbale si legge che tutto quello che non si riuscirà a risparmiare per
via del “congelamento” dovrà essere risparmiato in altro modo.
Personale ATA
Del
personale ATA nessuno ha parlato, ma non bisogna dimenticare che la
riduzione in tre anni sarà del 17% e che il prossimo anno sono previsti
15.200 tagli ( 35% dei tagli previsti in tre anni).
Pare che il
consiglio dei ministri nella riunione del 18 dicembre approverà i “
regolamenti relativi al riordino del primo ciclo e al dimensionamento
della rete scolastica e l'ottimale utilizzo delle risorse umane della
scuola “, a quel punto potremo leggere esattamente quello che il
governo ha intenzione di fare.
Milano, 12 dicembre 2008
Mario Piemontese