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ARROGANZA? INSIPIENZA? PAURA?

by S.Salacone — last modified 2011-06-05 14:14

Davanti a una manifestazione coloratissima e allegra di centinaia di genitori, bambini, docenti di circa 35 Scuole romane, i funzionari del Miur hanno aspettato le ore 19 per annunciare che nessuno avrebbe ricevuto la delegazione...

Non so com’è possibile qualificare il comportamento dei funzionari del Ministero dell’Istruzione che ieri, di fronte ad una manifestazione coloratissima e allegra, organizzata da numerose centinaia di genitori, bambini, docenti di circa 35 Scuole romane (manifestazione annunciata e autorizzata da più di una settimana!) hanno aspettato le ore 19 per annunciare che nessuno avrebbe ricevuto la delegazione che intendeva farsi portavoce delle richieste dei cittadini che cantavano, ballavano, gridavano slogan, issavano striscioni e cartelli pieni di amara ironia, di fronte a poliziotti che sembravano, persino loro, colpiti e interessati.

Così, ancora una volta, un’Amministrazione sorda e arrogante ha scatenato l’indignazione e l’ira di pacifici ma tenaci cittadini, che erano lì dalle ore 15 non per chiedere la luna, ma per rivendicare Tempo Pieno e classi meno affollate, inglese, insegnanti di sostegno, maestri interi (non a spezzatino di ore!) per i propri figli e per le Scuole romane, sottoposte per il terzo anno a tagli che ne stanno ormai compromettendo non solo la qualità, ma la stessa sopravvivenza.

Ora basta!

Forse questi inutili e stipendiatissimi signori non hanno capito che il Paese reagisce come questo splendido lunedì di ballottaggi ci ha mostrato, anche perché ha toccato con mano che le cosiddette poche “riforme” realizzate, di cui Ministri e politici osano menare vanto nei vari talk-show, sono in realtà pessime riforme, che fanno arretrare l’intera società, la impoveriscono e ne compromettono il futuro, privando i cittadini tutti di diritti costituzionalmente garantiti, quali il diritto allo studio, alla salute, al lavoro e sono la testimonianza dell’incapacità di questa destra di governare per il bene dei cittadini.

Io sono sicura che le proteste, le denunce, le mobilitazioni che da anni, con costanza e pervicacia il mondo della scuola sta portando avanti, con i Coordinamenti e le Reti dei Movimenti, con l’Onda degli Studenti e con le manifestazioni nelle Università, siano state una delle più forti e consapevoli voci che hanno eroso il consenso verso il Governo Berlusconi.

Spero che lo abbiano capito anche le forze politiche oggi all’opposizione, sempre molto deboli e addirittura conservatrici nell’affrontare i temi dell’educazione, dell’istruzione e della ricerca, anche quando sono state responsabili del Governo del Paese.

I genitori e i cittadini sanno che difendere la qualità della Scuola pubblica è fondamentale per il futuro del Paese.

Non si fanno “riforme” contro bambini e adolescenti, con tagli di risorse e di classi, di docenti e di tempo scuola!

Investire nella buona scuola e nella ricerca di qualità non è uno spreco, è il presupposto per uno sviluppo sano e diverso della società.

Il mondo della Scuola, dell’Università e della Ricerca pretende di essere coinvolto nei processi veri di riforma che, speriamo, si vorranno avviare in un prossimo futuro.

 

Oggi, consapevoli di esprimere le ragionevoli richieste di tutti quelli che hanno figli nella scuola pubblica statale, non solo chiediamo, ma pretendiamo che il Ministro intervenga ad assegnare alle scuole romane l’organico necessario a rispondere all’esigenza di un territorio complesso, in cui la domanda d’istruzione è in continua crescita.

Se nulla accadrà nei tempi brevi dettati dalla definizione degli organici delle scuole, le mobilitazioni cresceranno e gli appelli sulla stampa e sui mezzi di comunicazione diventeranno quotidiani, fino a far indignare (ne siamo sicuri!) l’intera città.

 

 

    Simonetta Salacone già dirigente scolastica della Scuola “Iqbal Masih”, oggi in pensione, insieme a tutti i cittadini e i coordinamenti che hanno a cuore la Scuola statale di qualità.