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mozione alberghiero Gramsci Monserrato

by paola frau last modified 2010-06-27 20:16

Nei mesi scorsi presso l'Alberghiero Gramsci Monserrato ( Cagliari) il collegio dei docenti ha approvato all'unanimità una mozione contro la riforma ,che apporta tagli al numero di ore fondamentali per l'istruzione professionale ; a questa mozione ha fatto seguito una seconda mozione con la quale si sono bocciate tutte le proposte di adozione dei libri di testo in segno di protesta , anche per l'incertezza con cui certe operazioni , come le nuove iscrizioni , sono state portate avanti . di seguito il testo delle due mozioni . L'alberghiero inoltre nei giorni 11 e 12 giugno ha aderito allo sciopero proclamato dai COBAS, bloccando 23 scruitini su 23 previsti . Siamo disponibili a confrontarci con altre scuole , vogliamo rimanere in contatto perchè al momento in Sardegna sta capitando qualcosa di molto grave . la Direzione regionale sta imponendo la formazione di cattedre da 20 ore anche per discipline per le quali il numero di ore per classe non lo richiede ,e che non vengono insegnate nelle prime classi ; inoltre si stanno dichiarando sovrannumerari docenti che perdono 2 o 3 ore del loro orario di cattedra . Questo avviene nel silenzio generale , mentre siamo impegnati negli esami di Stato e in una Regione già pesantemente colpita dai tagli .AIUTATECI a trovare un modo per farci ascoltare

 

Il Collegio dei docenti dell’IPSAR Antonio Gramsci di Monserrato (Cagliari)

 

Esprime forte preoccupazione per i Regolamenti di riordino della scuola in generale, della secondaria di secondo grado e in particolare degli Istituti Professionali, a causa  dei notevoli tagli operati dal Governo e che contrastano nettamente con i “proclami” dello stesso Ministro che definisce la riforma “epocale”.

Attualmente le Istituzioni di tutti gli ordini d’istruzione si trovano in gravi difficoltà finanziarie, e sono impossibilitate a sostenere le normali spese di funzionamento didattico, quali il pagamento dei supplenti, gli acquisti di materiali di cancelleria e degli strumenti didattici, o l'acquisto dei materiali di consumo per il funzionamento delle attività di laboratorio. Tutte le scuole inoltre vantano crediti nei confronti del Ministero.

In questa situazione incerta e sull’orlo del dissesto finanziario, le scuole si trovano a dover subire una Riforma dei cicli, strutturata in modo da perseguire unicamente l’obiettivo del taglio alla spesa per l’istruzione, senza alcuno spiraglio che faccia intravedere la volontà di migliorare l’offerta formativa.

 

Nell’Istruzione professionale in particolare si rileva quanto segue:

1.       Il Riordino dei cicli giunge in un momento in cui s’iniziavano a consolidare gli effetti della precedente riforma, successiva al Progetto '92, (che andò a regime intorno  al 1997), in seguito alla quale si fecero notevoli investimenti in denaro e in risorse umane. Ci si chiede se non sia il caso ci denunciare alla Magistratura uno spreco di risorse di tale portata.

2.       L’aumento degli alunni per classe, avrà gravi ripercussioni sulla didattica e sulla sicurezza, anche perché i tagli rendono ormai  impossibile la nomina dei supplenti in caso di assenza dei docenti titolari.

3.       La cancellazione di un gran numero di posti di lavoro per il personale ATA, determinerà disfunzioni nel regolare funzionamento delle scuole e soprattutto dei laboratori.

4.       Se dovesse persistere l’intento di eliminare la qualifica alla fine del terzo anno sarebbe mutata l’identità degli Istituti Professionali, nati per consentire una rapida uscita dalla scuola a coloro che intendono entrare nel mercato del lavoro.

5.       Si prevede una riduzione del monte ore, sintesi di un processo già avviato da qualche tempo, senza che vi sia alcun bilanciamento sugli organici, né alcuna attenzione per i “saperi” e per l’acquisizione di specifiche competenze professionali

6.       A un’attenta analisi, la bozza di Regolamento presenta una serie d’incongruenze tra i profili professionali in esso illustrati e l’impianto dei corsi, espresso in termini di ore di lezione e di singole discipline; senza alcuna consapevolezza dello stato della scuola Italiana, senza alcuna conoscenza dei punti di forza e dei punti di debolezza del sistema.

7.      Proprio quest’ultimo aspetto andrà a incidere negativamente sulle competenze in uscita degli studenti, rendendoli impreparati ad affrontare il mondo del lavoro. Sarebbe come se su un malato s’infierisse con dei farmaci scaduti.                           

 

Di seguito si elencano alcune delle storture rilevate dall’esame dei nuovi quadri orario previsti per gli Istituti alberghieri :

 

A.     Si ritiene grave la riduzione del numero di ore di laboratorio di cucina , sala e ricevimento, operato sempre con la logica del risparmio .

B.     Nell’indirizzo turistico spariscono Geografia e Storia dell’arte, però s’inserisce la scienza alimentare, finora prevista solo nell’indirizzo della ristorazione.

C.     Gli studenti degli Istituti alberghieri e della ristorazione hanno sempre dimostrato di possedere ottime competenze tecnico-operative e di essere invece carenti sul piano linguistico espressivo. Perciò ci si sarebbe aspettata una riforma che potenziasse lo studio delle lingue straniere, e invece si tagliano di netto le ore di pratica operativa nei laboratori (costano!) e si diminuiscono le ore di lingua straniera nel biennio iniziale.

D.     Nella Risoluzione del 24 marzo 2009 del Parlamento Europeo, dal titolo “Il multilinguismo: una risorsa per l’Europa e un impegno comune” si raccomanda “agli Stati membri di includere nei programmi scolastici lo studio facoltativo di una terza lingua straniera a partire dal livello della scuola secondaria”, questo mentre in Italia diminuiscono le ore della seconda lingua nel biennio.

E.      Si fa un guazzabuglio tra diritto ed economia aziendale ,le quali pur essendo materie affini, richiedono specifiche competenze a laureati in Giurisprudenza e in Economia Aziendale .

F.      Infine i nuovi percorsi sono presentati con la pretesa di immettere sul mercato nuovi titoli professionali, per cui l’indirizzo di Tecnico dei servizi turistici attuale diventerebbe “Accoglienza Turistica”, mentre il titolo di Tecnico dei servizi della Ristorazione sarebbe suddiviso in “Enogastronomia” e “Servizi di Sala e di Vendita”. Dunque nel caso specifico degli Istituti Alberghieri, e in contraddizione con quanto proclamato , da due indirizzi di diploma si passa a tre.

 

In sintesi si rileva come questa Riforma, tutt’altro che opportuna e razionale, oltre a gettare via il patrimonio di competenze fin qui acquisito da tutto il personale della scuola, si attui in dispregio all’oculato impiego di risorse, producendo sprechi dei quali i responsabili dovrebbero essere chiamati a rispondere.

 

Nessuna logica rivolta al miglioramento viene evidenziata, ma soltanto una sistematica e precisa volontà di operare tagli indiscriminati; nessuna coerenza d’azione che porterebbe un amministratore attento e competente, realmente intenzionato ad affermare il principio della “ Qualità”, a salvaguardare i punti di forza e ad aggredire i punti di debolezza per migliorare l’efficienza del sistema.

Infine Si rileva come si sia dato avvio alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico in una situazione di totale incertezza e confusione

 

Pertanto il Collegio dei docenti dell’IPSAR Antonio Gramsci di Monserrato (Cagliari) approva la presente all’unanimità dei 126 docenti presenti, con un solo astenuto ,e invita gli organi competenti a rivedere con maggior attenzione il Regolamento di riordino della scuola.

Inoltre delibera :

  • Di invitare il Comune di Monserrato , la Provincia di Cagliari e la Regione Sardegna a presentare ricorso contro l’invasione di competenze in materia di programmazione territoriale dell’offerta formativa
  • Di adottare ogni mezzo a disposizione per portare i problemi esposti all’attenzione dell’opinione pubblica, ricorrendo a tutti i mezzi di comunicazione e informazione,
  • Di adottare opportune forme di protesta, qualora le istanze non venissero prese in considerazione .

 

 

Monserrato 30 Marzo 2010

 

 

MOZIONE Del Collegio Docenti dell’IPSAR Gramsci Monserrato ( CA)


Il  Collegio dei Docenti dell’Ipsar Gramsci di Monserrato , riunito nella seduta del  18 Maggio 2010, con  all’o.d.g. : Adozioni e Riconferme dei libri di testo per l’A.S. 2010/2011,

 

Premesso che

Ø      alla data odierna non sono stati ancora emanati ufficialmente i programmi degli indirizzi oggetto del riordino; 

Considerato che

·        Le disposizioni vigenti in materia prevedono l’obbligo di adozione per un periodo minimo di sei anni;

  • Le Case Editrici scolastiche hanno, nelle scorse settimane, dichiarato ufficialmente di aver predisposto i libri di testo “al buio”, interpretando univocamente e forse arbitrariamente i nuovi quadri-orario, in assenza di contenuti dettagliati per disciplina e consapevoli che tali testi potranno non rispondere alle esigenze didattiche dei docenti;

·        Le scelte di adozione hanno effetti rilevanti sulla programmazione e sul lavoro con gli studenti, ma anche effetti non secondari sui bilanci delle loro famiglie;

·        Adozioni affrettate, che potrebbero rivelarsi incongrue con l’emanazione della versione definitiva delle Indicazioni nazionali, sarebbero un segnale negativo dell’attenzione dei docenti e un indicatore di scarsa professionalità degli stessi;

·        E’ improponibile l’attesa delle cosiddette edizioni aggiornate “on line”, soluzione proposta solo per ovviare ai ritardi ed alla approssimazione di un avvio del riordino e che dà per scontato che in ogni famiglia ci siano connessione a Internet, computer, stampante e competenze adeguate;

·        Sono pendenti davanti al TAR Lazio ricorsi avverso la circolare sul riordino, emanata in assenza della vigenza dei Regolamenti n. 132,133 e 134; 

i docenti  di tutte le discipline

dichiarano

di non  proporre e  non deliberare nuove adozioni relative alle classi prime di ogni indirizzo, e a tutte le classi successive dell’Istituto

e

di  sospendere le operazioni relative alle Riconferme, come forma di protesta per la scarsa attenzione dimostrata dal Ministero verso la professionalità dei Docenti, le esigenze di una  Programmazione preventiva seria, l’ eventuale necessità di Aggiornamento e i bisogni organizzativi dell’Istituto, che si ritroverà ad affrontare le significative variazioni che caratterizzeranno i programmi anche delle classi successive, a causa dei tagli orari a discipline fondamentali degli  indirizzi e soprattutto alle attività di laboratorio, che in un istituto come il nostro, scelto da chi lo frequenta proprio per la qualità delle esperienze formative proposte, avranno effetti significativi nell’impostazione della didattica.

I docenti dichiarando di garantire comunque il raggiungimento degli obiettivi  didattici attraverso la produzione in proprio dei materiali necessari , e si dichiarano disponibili ad agevolare comunque il percorso di apprendimento degli studenti

 

Infine il Collegio dei Docenti  rinnova invita gli organi competenti a rivalutare con attenzione la scelta di avviare con eccessiva fretta e superficialità un riordino già caratterizzato da evidenti incertezze per tutti gli operatori dell’ Istruzione, e di certo non marginali anche per le famiglie e gli studenti italiani.

 

 Mozione approvata  a maggioranza  

 

18 Maggio 2010

 

 

 

 

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