ORDINANZA MINISTERIALE N.92/07
Milano,
2008-04-26
Esami di riparazione a settembre
L'intervento del ministro Fioroni alla Camera
Ieri 17 ottobre il Ministro Fioroni è intervenuto
alla Camera a proposito della reintroduzione degli esami di riparazione
a settembre. Di seguito il testo dell'intervento.
Milano, 18 ottobre 2007
Mario Piemontese
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Camera dei Deputati – 17 ottobre 2007
Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (ore 15,06).
(Misure per l'attuazione del recente decreto ministeriale in materia di recupero dei debiti scolastici - n. 3-01343)
PRESIDENTE.
La deputata Ghizzoni ha facoltà di illustrare l'interrogazione Rusconi
n. 3-01343, concernente misure per l'attuazione del recente decreto
ministeriale in materia di recupero dei debiti scolastici (Vedi
l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 6), di cui è
cofirmataria.
MANUELA GHIZZONI. Signor Ministro, il recente
decreto ministeriale che prevede il recupero, in tempi certi, dei
debiti scolastici, ha sollevato molte reazioni. Se gli studenti lo
hanno criticato con la manifestazione di venerdì scorso, è pur vero che
molti sono stati gli apprezzamenti al provvedimento, ai quali il gruppo
de L'Ulivo si associa.
Riteniamo, infatti, che l'assolvimento
del debito formativo sia il modo per premiare i meritevoli e che
rappresenti una risposta al fallimentare sistema ora vigente. Inoltre,
crediamo che il mancato recupero dei debiti formativi penalizzi
maggiormente gli studenti in condizioni sociali disagiate, poiché la
povertà di saperi e di competenze può rappresentare un limite alla loro
successiva affermazione professionale e lavorativa.
A tale
proposito segnaliamo, infine, le preoccupazioni di studenti e famiglie
che temono di dovere sostenere economicamente gli eventuali corsi di
recupero. Pertanto, signor Ministro, le chiediamo di dissipare tali
preoccupazioni, chiarendo quali siano le modalità previste per il
recupero dei debiti scolastici e, in particolare, l'organizzazione dei
corsi di recupero stessi e la loro tempistica.
PRESIDENTE. Il Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha facoltà di rispondere per tre minuti.
GIUSEPPE
FIORONI, Ministro della pubblica istruzione. Signor Presidente,
ringrazio l'onorevole interrogante che mi consente di fare chiarezza su
una informazione distorta, su affermazioni e strumentalizzazioni prive
di ogni fondamento che dipingono questo decreto ministeriale come la
reintroduzione degli esami di riparazione.
Faccio presente che
gli esami di riparazione sono stati abrogati dalla legge 8 agosto 1995,
n. 352, ed è grave che in questa Camera o nel Senato della Repubblica
si possa ignorare che il ripristino dell'esame di riparazione, che
prevede direttamente la commissione giudicatrice, le prove prescritte e
carica sulle spalle delle famiglie le spese per le ripetizioni, non
poteva essere reintrodotto se non per legge. Non è consentito e non è
bello ignorare una disposizione di legge, che soprattutto coinvolge la
sensibilità dei nostri ragazzi.
Con decreto, sottoposto al visto di
legittimità della Corte dei conti il 10 ottobre 2007, abbiamo
disciplinato la rimodulazione dei tempi per il recupero dei debiti
formativi, come previsto dalla legge n. 1 dell'11 gennaio 2007,
riguardante il rinnovo della commissione per l'esame di maturità e
nella quale è prevista la certificazione da parte del consiglio di
classe del superamento dei debiti per accedere all'esame di maturità.
Le
modalità previste per l'accertamento del superamento del debito sono
regolate dalla vigente normativa sia per le verifiche sia per i corsi
di recupero. Secondo il regime vigente, quindi, è obbligatorio, come
previsto anche all'interno del decreto, che le scuole si facciano
carico di organizzare corsi di recupero o interventi didattici a
sostegno dello studente che già a dicembre dimostra di avere lacune o
insufficienze in alcune materie. Le verifiche vanno effettuate nel
corso dell'anno e nel mese di giugno il consiglio di classe, dopo
l'effettuazione delle verifiche, decide se quelle lacune sono state
superate oppure no.
È data la possibilità, ove il consiglio di
classe lo ritiene opportuno, tenuto conto della normativa vigente oggi
sui debiti, di un'ultima verifica, da farsi prima dell'inizio dell'anno
scolastico, e, in quella sede, il consiglio di classe decide, come era
stabilito che decidesse anche oggi e in questi anni, se il debito
superato dà diritto ad andare avanti negli studi oppure no.
Questa
norma introduce un senso di responsabilità non solo per gli otto
milioni di studenti che in dieci anni non hanno recuperato il debito e
non sappiamo quando recupereranno le lacune, ma evita anche che i
nostri studenti, dopo l'approvazione della legge da parte Parlamento,
si vedano costretti a dovere ripetere il quinto anno, per non aver
avuto certificato il superamento del debito del terzo e del quarto anno.
PRESIDENTE. Ministro Fioroni, la invito a concludere.
GIUSEPPE
FIORONI, Ministro della pubblica istruzione. Abbiamo stanziato cifre
idonee, circa 200 milioni di euro e pagheremo 50 euro ad ora per le
lezioni relative ai corsi di recupero che le scuole devono organizzare.
PRESIDENTE. Ministro Fioroni, deve concludere.
GIUSEPPE
FIORONI, Ministro della pubblica istruzione. In questo modo offriamo un
incentivo ai docenti: si possono anche chiamare soggetti esterni, che
possono essere neolaureati, docenti di ruolo o professori in pensione
per garantire il diritto sacrosanto dello studente di recuperare i
debiti scolastici.
PRESIDENTE. L'onorevole Rusconi ha facoltà di replicare per due minuti.
ANTONIO
RUSCONI. Signor Presidente, signor Ministro sono soddisfatto dei
chiarimenti illustrati che rientrano nell'ottica di restituire
autorevolezza al mondo della scuola in ordine al ruolo dei docenti e
nel senso di responsabilità e di partecipazione di famiglie e alunni.
In
effetti, il provvedimento citato restituisce credibilità al sistema dei
debiti scolastici in quanto situazioni simili o addirittura identiche
non sono giudicate inPag. 12maniera diversa ma verificate con prove
serie. Si evita, inoltre, il paradosso e l'evidente contraddizione che
l'alunno consegua il diploma dopo l'esame di Stato anche con risultati
discreti, mantenendo però lacune evidenti e in discipline qualificanti
per non aver superato debiti nel terzo e nel quarto anno.
Non vi
è, dunque, come talora è stato evidenziato, con questa scelta una
nostalgia del passato, ma il tentativo doveroso da parte del mondo
della scuola di offrire valutazioni serie, obiettive e coerenti
rispetto all'impegno e alle conoscenze riferibili ad ogni singolo
alunno. Se, poi, questa volontà di un maggior rigore ha incontrato il
dissenso (con il conseguente sciopero) di studenti dell'una e
dell'altra parte politica, dovremmo, forse, come adulti, riflettere se
non sia giusto, dopo la grande stagione dei diritti, proporre l'idea
dei doveri, delle responsabilità e di un giusto riconoscimento del
merito, che nel mondo della scuola deve accomunare tutti: studenti,
docenti e famiglie.
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Atto Camera
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01343
presentata da ANTONIO RUSCONI
martedì 16 ottobre 2007 nella seduta n.224
RUSCONI,
BENZONI, SERENI, BRESSA, QUARTIANI, GIACHETTI, GHIZZONI, CHIAROMONTE,
COLASIO, DE BIASI, FRONER, GIULIETTI, LATTERI, TESSITORE, TOCCI,
VILLARI e VOLPINI. -
Al Ministro della pubblica istruzione.
- Per sapere - premesso che:
il
recente decreto ministeriale in materia di recupero dei debiti
scolastici, che - a quanto risulta agli interroganti - non è ancora
pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, ha suscitato notevoli reazioni nel
mondo scolastico e, in particolare, tra gli studenti;
tali
preoccupazioni non risultano fondate alla luce del dispositivo del
richiamato provvedimento, attualmente consultabile dal sito internet
del ministero della pubblica istruzione, e, tuttavia, appare opportuno
tenerne conto ai fini di un'attenta verifica della corretta e completa
attuazione delle sue norme in tutte le istituzioni scolastiche;
in
particolare, a parere degli interroganti, pur nel rispetto del
principio dell'autonomia scolastica, risulta fondamentale una specifica
attenzione delle strutture ministeriali relativamente alla tempestiva e
adeguata verifica, sotto il profilo quantitativo e qualitativo,
dell'organizzazione dei previsti interventi educativo-didattici di
recupero, sia durante il periodo di lezione che al termine delle
stesse, da parte delle istituzioni scolastiche -:
quali
soluzioni si intendano adottare, anche attraverso il coinvolgimento
delle organizzazioni degli insegnanti, degli studenti e delle famiglie,
ai fini della corretta, puntuale e completa attuazione dello spirito
del provvedimento in oggetto.
(3-01343)